GIULLARATE

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SABATO 22 OTTOBRE

GIULLARATE

Di Franca Rame e Dario Fo

Con Lucia Vasini

Compagnia Teatrale Fo Rame

50 anni fa debuttava «Mistero Buffo». Uno spettacolo dalla storia particolare, basato sul ritrovamento di testi antichi della tradizione popolare che erano andati perduti. Erano stati inventati dai giullari,  da attori girovaghi spesso perseguitati dalle Autorità. L’unica traccia dei canovacci di scena e dei testi di tali giullarate medievali è rimasta nei racconti e annotazioni di qualche scrivano appassionato di teatro. La carta a quel tempo era costosa e gli appunti venivano scritti sui bordi degli atti notarili. Essendoci poco spazio, erano annotazioni sintetiche, con il titolo delle singole scene e poco più. Alla fine degli anni ‘60 alcuni docenti universitari chiesero a Dario Fo se riusciva a capirci qualcosa. Dario  si portò a casa quei testi per parlarne con Franca Rame. Lei, quando lesse le annotazioni medioevali, si rese subito conto che si riferivano a situazioni teatrali che aveva recitato da ragazza: canovacci che contenevano l’indicazione di trame e dialoghi che facevano parte della tradizione della Commedia dell’Arte. E, fatto straordinario, nei secoli avevano mantenuto quasi immutati gli stessi titoli. Cercando, scrivendo e riscrivendo, dal minuzioso lavoro di Franca Rame e Dario Fo nacque «Mistero Buffo» che debuttò  in via sperimentale nell’ Aula Magna dell’ Università Statale di Milano. Oggi tornano in scena grazie alla maestria di Lucia Vasini i monologhi recitati da Franca Rame, che trovarono il loro posto all’interno della raccolta di «Giullarate», capolavoro del teatro italiano. Per questo omaggio a Franca, Jacopo Fo ha scritto ad hoc i prologhi che presentano il racconto della «Nascita di Eva»,  da sola e già grande nel paradiso terrestre, più lo storico monologo di «Maria sotto la croce». La scoperta del Gramelot e le musiche del repertorio della «Compagnia Teatrale Fo Rame» accompagnano lo spettatore nel viaggio fino a riportarlo ai giorni nostri,  sulle onde del Mediterraneo, attraverso le parole di Shahriyar. Ma non poteva mancare un pezzo comico in chiusura, come da tradizione del teatro popolare, con la storia de «La Parpaja Topola» a salutare gli spettatori, grazie a una spettacolare Lucia Vasini dall’inizio alla fine.